THE ELUSIVE CHARACTER OF CIRCE

“The Elusive Character of Circe” è il ritratto di Circe attraverso i luoghi del mito. Ispirato dalla controversa dea Circe, raccontata nell’Odissea di Omero, è anche un omaggio alla natura e alla bellezza. Circe, nella mitologia greca, è una dea della magia, una strega, un incantatrice. Famosa per la sua vasta conoscenza di pozioni ed erbe con cui trasformava i suoi nemici in bestie selvagge. Secondo la leggenda, era figlia di Helios (Dio del sole) e viveva in una foresta su un’isola mitologica identificata con il promontorio del Circeo in Italia. Il carattere enigmatico di Circe ha suscitato numerose interpretazioni nel corso dei secoli, molte delle quali hanno letto nel mito un avvertimento contro le arti maligne della seduzione femminile. In alcune interpretazioni non convenzionali, e in questa serie, Circe non era affatto una strega dominante maschile, ma una dea in grado di riportare gli esseri umani alla felicità animale, rimettendoli in contatto con i bisogni fondamentali e i ritmi della vita naturale.

Tutte le foto sono state scattate nel Parco Nazionale del Circeo. Il Parco è situato lungo la costa tirrenica a sud di Roma, si estende per circa 8.500 ettari nella provincia di Latina ed è stato istituito nel 1934 per preservare gli ultimi resti delle Paludi Pontine. Questo luogo è un sito millenario di eventi naturali, storici e mitologici. Nel 1939, il cranio di un uomo di Neanderthal fu trovato nella grotta di Guattari. Nel corso dei secoli il Circeo fu una delle prime colonie romane e, durante il Medioevo, un possedimento dei Cavalieri Templari, prima di passare sotto il controllo dei signori feudali Caetani e, infine, diventare una roccaforte papale.